Il segreto di Scania per i veicoli autonomi

Scania ha il controllo diretto di tutto il processo tecnologico che sta dietro all’intelligenza quasi umana dei suoi veicoli autonomi.

Ci pensiamo raramente, ma quando siamo alla guida di un mezzo i nostri sensi sono bombardati in ogni secondo da migliaia di sollecitazioni che influenzano le scelte che facciamo. I veicoli autonomi devono comportarsi nello stesso modo, osservando ed interpretando l’ambiente che li circonda per prendere la giusta decisione.

Per fare in modo che ricevano e gestiscano l’enorme quantità di dati di cui si servono, Scania ha instaurato quella che si può definire una vera e propria catena tecnologica, che si occupa di sviluppare e di integrare tutti i moduli necessari. «Quando si crea un sistema tecnologico completo dalla A alla Z è essenziale che tutti i pezzi del “puzzle” combacino tra loro correttamente. Raggiungere la perfetta integrazione tra i vari moduli è una delle cose più difficili che facciamo. È come suonare in un’orchestra: se anche solo un musicista suona una nota sbagliata, tutta la melodia è compromessa» dice Marco Trincavelli che lavora a Scania come sviluppatore. All’interno del suo reparto sono analizzate ed interpretate le informazioni captate dai sensori dei veicoli. Grazie a questo lavoro, Scania ha già sviluppato prototipi di veicoli autonomi funzionanti che possono guidare su strade sterrate e interagire con altri mezzi per evitare collisioni.

Fra le tecnologie di sensori a disposizione che permettono di interpretare l’ambiente circostante, Scania ha scelto di concentrarsi su radar e telecamere, distanziandosi invece dai nuovi sensori laser. Secondo Trincavelli, è necessario prestare molta attenzione al modo ed alle circostanze in cui le nuove tecnologie sono applicate. «Nel nostro settore è molto meglio fare affidamento sui classici sensori, che sono molto più robusti ed economici. Decideremo in futuro se passare alla tecnologia laser, ma solo se la riterremo una soluzione migliore di quella che già abbiamo». Il prossimo step a cui mirano gli sviluppatori Scania è quello di creare sensori che non necessitino di un GPS in modo da permettere ai veicoli di lavorare in posti dove la copertura di rete manca, come le miniere sotterranee.